Che cos'è il microcredito e perché esiste
Il microcredito è un finanziamento di piccolo importo pensato per chi ha difficoltà ad accedere al credito ordinario: per esempio perché ha una storia lavorativa interrotta, un lavoro precario o poche garanzie reali. A differenza di un prestito personale classico, spesso viene accompagnato da un servizio di consulenza.
In Italia se ne occupano organismi diversi, pubblici e non profit. L'Ente Nazionale per il Microcredito è un ente pubblico non economico che promuove e monitora gli strumenti di microfinanza, anche quelli sostenuti da fondi europei.
Due strade diverse: microcredito sociale e microcredito d'impresa
Il primo serve a coprire bisogni della famiglia, come spese per la casa, la salute, l'istruzione o il lavoro. Il secondo finanzia l'avvio o lo sviluppo di una piccola attività, anche autonoma.
Per una persona disoccupata la differenza è importante. Un finanziamento sociale guarda soprattutto alla capacità di rimborso con le entrate disponibili; uno d'impresa guarda alla sostenibilità del progetto e, in genere, richiede un piano delle attività.
In entrambi i casi conta la serietà del progetto più della dimensione dell'importo. Un piccolo finanziamento ben motivato, con spese chiare e una previsione realistica delle entrate, è accolto meglio di una richiesta generica di liquidità.
Un caso illustrativo
Giulia, sarta rimasta senza impiego, vorrebbe comprare una macchina da cucire professionale e lavorare da casa. Il suo percorso sarebbe d'impresa: servono un piccolo piano con costi e ricavi attesi, non una semplice richiesta di liquidità.
Chi propone microcredito: gli organismi da conoscere
PerMicro, società specializzata nel settore, indica come destinatari le persone escluse dal credito tradizionale per storia creditizia limitata o lavoro precario. Propone tra l'altro un prodotto per le famiglie, con aiuto nella costruzione del bilancio familiare, e uno per le imprese con supporto al business plan, senza garanzie reali.
Gli importi e i criteri precisi non sono sempre pubblicati: vanno chiesti direttamente all'organismo. Sul sito dell'Ente Nazionale per il Microcredito trovi invece una panoramica degli strumenti, dei progetti e degli sportelli attivi.
Documenti e informazioni da preparare
Anche un finanziamento piccolo richiede una pratica ordinata. Più sei chiaro su ciò che entra e ciò che esce, più semplice sarà il confronto con il consulente.
Conserva copia di tutto ciò che consegni e annota nomi e date dei colloqui. Se un documento manca, chiedi come sostituirlo invece di rimandare: molte pratiche si fermano per dettagli che si risolvono in pochi giorni. Questa ordinata raccolta ti sarà utile anche per altre richieste future, come un contributo locale o un piano di rientro.
- documento d'identità e codice fiscale
- attestazioni della tua situazione lavorativa e di eventuali sussidi percepiti
- elenco dei debiti e dei finanziamenti già in corso
- un budget mensile con entrate e spese fisse
- per l'impresa: descrizione del progetto, preventivi di spesa e ricavi stimati
Il ruolo dell'accompagnamento
Uno degli aspetti più utili del microcredito è che il finanziamento non è l'unico servizio. Gli operatori aiutano a costruire il bilancio, a verificare se la rata è davvero sostenibile e, nel caso delle imprese, a impostare il piano.
Approfitta di questo supporto: ti permette di capire se il progetto sta in piedi prima di indebitarti, e a volte la risposta onesta è che conviene aspettare o scegliere uno strumento diverso.
Come valutare il costo e la sostenibilità
Anche un importo basso comporta interessi e spese. Chiedi il TAEG, le commissioni di istruttoria, le eventuali polizze richieste e le penali per l'estinzione anticipata, e confronta due proposte prima di decidere.
Regola pratica: la rata mensile dovrebbe poter essere pagata anche se le entrate restassero ferme per alcuni mesi. Se per rimborsare devi chiedere un altro prestito, la formula non è adatta a te.
Truffe e false promesse da riconoscere
Il termine microcredito viene usato anche da soggetti che nulla hanno a che vedere con la microfinanza. Sospetta di chi chiede una somma in anticipo per sbloccare il finanziamento, promette un'approvazione certa o propone contatti solo via messaggistica.
Gli organismi seri spiegano le condizioni per iscritto, ti consegnano i documenti informativi prima della firma e non chiedono pagamenti su carte prepagate. In caso di dubbio, verifica il soggetto sul sito ufficiale e telefona al numero che vi trovi.
Domande frequenti
Il microcredito è a fondo perduto?
No. Si tratta di un finanziamento che va restituito, di solito con rate regolari e interessi contenuti. Eventuali contributi pubblici a fondo perduto sono strumenti distinti, con bandi e requisiti propri, che si consultano sui siti degli enti che li gestiscono.
Posso ottenere microcredito se sono già segnalato come cattivo pagatore?
Dipende dall'organismo e dalla natura della segnalazione. Alcuni valutano la persona nel suo insieme, altri sono più rigidi. Spiega la situazione con sincerità durante il colloquio: nascondere debiti peggiora sempre la tua posizione.
Serve un garante per il microcredito?
Non sempre. Alcuni prodotti, come quelli di PerMicro, sono indicati senza garanzie reali. Un garante o un reddito del nucleo familiare possono comunque rafforzare la domanda. Le regole cambiano da organismo a organismo.
Quanto tempo ci vuole per avere una risposta?
I tempi variano e non esiste una durata uguale per tutti. Il colloquio, la raccolta dei documenti e l'eventuale piano d'impresa richiedono qualche settimana. Chiedi all'organismo una stima, e non fare spese in attesa dell'esito.
Enti e link utili
- PerMicroSocietà di microcredito per famiglie e imprese, rivolta a chi ha poca storia creditizia o lavoro precario.
- Ente Nazionale per il MicrocreditoEnte pubblico che promuove e monitora la microfinanza in Italia e informa su bandi, progetti e sportelli.
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